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SPAZIO CRITICO
IN COLLABORAZIONE COL GRUPPO LIGURE CRITICI CINEMATOGRAFICI
"Take Shelter", di Jeff Nichols
I LaForche sembrano una normalissima famiglia della provincia americana (siamo in Ohio) impegnata come milioni di altre a inventarsi una vita accettabile nel pieno dell'imperversare della crisi economica che sta attanagliando il mondo.
(di Furio Fossati)
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Sezione: Recensioni di Aldo Viganò
La passione
Via Crucis in commedia
Al ritmo di quasi un film all’anno, il padovano Carlo Mazzacurati coniuga sul grande schermo l’immagine di un cinema medio “alla neo-italiana”, mettendo in scena film sottesi da una gentile visione della vita e abitati da personaggi che sollecitano l’identificazione del pubblico…
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Inception
Nei labirinti di Nolan
Forse memore del suo grande connazionale per il quale “noi siamo della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”, il britannico Christopher Nolan predilige raccontare i sentimenti e i comportamenti umani da angolazioni narrative che affondano le loro radici nel terreno sempre sfuggente dell’onirico.
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Somewhere
Anche i ricchi piangono
Il quarto lungometraggio della ormai quarantenne Sofia Coppola ritrova i ritmi lenti e le tonalità soffuse di Lost in Transition e culmina drammaticamente in due singhiozzi: quello della figlia (la fresca Elle Fenning, sorella minore di Dakota) che piange la propria sorte di fanciulla cresciuta nel lusso, ma troppo sovente lasciata sola dai genitori separati…
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La solitudine dei numeri primi
Raccontare con i corpi
Il trasferimento sullo schermo di un bestseller letterario deve fare i conti non soltanto con l’apologo hitchcockiano delle due capre («…il libro da cui è tratto era più buono…»), ma anche con la tentazione autoriale dell’autonomia linguistica e strutturale, alla quale Saverio Costanzo – con la complicità dello stesso Paolo Giordano – non ha voluto certo rinunciare.
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Il profeta
Il cinema “noir” francese sta vivendo in questo primo scorcio del secondo Millennio una nuova giovinezza. Ed ecco che, dopo i viaggi nell’inferno sociale ed esistenziale dei tutori della legge proposti dall’ex-poliziotto Olivier Marchal (36 quai d’Orfevre, L’ultima missione) e dopo il dittico criminale (Nemico pubblico n. 1: L’istinto di morte e L’ora della fuga) di Jean-François Richet, a quasi un anno dal Grand Prix della Giuria ottenuto al Festival di Cannes, giunge anche sugli schermi italiani questo bel film carcerario di Jacques Audiard, che al cinema si era sinora fatto notare soprattutto come sceneggiatore.
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Fuori controllo
Anche se tratto da un fortunato serial televisivo inglese e interamente girato nel Massachusetts, Fuori controllo è un film che ha il sapore di una rimpatriata australiana, nascendo dall’incontro tra un regista (Martin Campbell), un drammaturgo e sceneggiatore (Andrew Bovell) e un attore (Mel Gibson) che da quelle parti sono nati e si sono formati professionalmente. A questi poi si sono aggiunti un figlio d’arte dal nobile passato (Danny Huston), un grande attore del teatro e del cinema anglosassone (Ray Winstone, subentrato a Robert De Niro a riprese già iniziate) e un co-sceneggiatore smaliziato quale il bostoniano William Monahan, premio Oscar per The Departed.
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Shutter Island – Recensione Aldo Viganò
Giunto ormai a festeggiare le nozze d’oro con la regia cinematografica (sono infatti trascorsi cinquant’anni dal suo esordio con Vesuvius VI), Martin Scorsese non sembra aver ancora voglia di diventare un classico e, film dopo film, continua a mettere in gioco il suo indubbio talento, gettandosi in imprese che hanno il sapore dell’impossibile. Per Scorsese, il cinema non è mai negli argomenti affrontati, ma è innanzitutto una questione di sguardo, di ritmo e di strutture drammaturgiche.
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Avatar 3D
Se Apocalypse Now era stato il film che chiudeva in gloria il “secolo breve” del cinema hollywoodiano classico, Avatar non nasconde la propria ambizione di diventare per la nuova Hollywood il punto di partenza dei prossimi decenni (almeno), portando sul grande schermo contemporaneamente il passato e il futuro, la tensione verso un grande racconto epico che si concretizza nelle forme narrative ed estetiche di una tecnologia davvero sorprendente e magistrale.
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