-

-
COME NASCE FILMDOC
Abbiamo documentato tutte le fasi di lavorazione: dall'impaginazione al ritocco di immagini, dalle correzioni delle bozze alla pubblicazione on line, dalla stampa al confezionamento.
Guarda il video
-
SCEGLI IL TUO ARGOMENTO DOC
- FILM IN LINGUA ORIGINALE
-
SPAZIO CRITICO
IN COLLABORAZIONE COL GRUPPO LIGURE CRITICI CINEMATOGRAFICI
"Take Shelter", di Jeff Nichols
I LaForche sembrano una normalissima famiglia della provincia americana (siamo in Ohio) impegnata come milioni di altre a inventarsi una vita accettabile nel pieno dell'imperversare della crisi economica che sta attanagliando il mondo.
(di Furio Fossati)
[ Leggi tutto ]
Sezione: Registi
Don Siegel: “Crimine silenzioso” e “L’invasione degli ultracorpi”
di Oreste De Fornari.
Che differenza passa tra un film e un telefilm? L’ultimo regista a cui rivolgere la domanda è Don Siegel, autore di film di genere entrati nel culto:
Giochi di specchi – Il cinema di Henri Verneuil
di Giulio D’Amicone.
Se si tentasse di approfondire la figura di Henri Verneuil si rischierebbe di rimanere delusi. La voce a lui dedicata nel “Nuovo Dizionario Universale del Cinema” afferma che
Rivedere Carmine Gallone, da 1 a 5
di Giulio D’Amicone.
Anni addietro circolava una diffusa rivista di musica classica che recensiva i dischi
Walerian Borowczyk – Conversazione con Valerio Caprara
di Gianmarco Cilento.
Walerian Borowczyk (1923-2006) è uno dei più influenti tra i cineasti polacchi del Novecento trapiantati all’estero
American Sniper: così parlò Clint
Film militarista, film di propaganda, film guerrafondaio… A leggere molti interventi su “American Sniper” parte della critica italiana sembra essere risprofondata indietro di quarant’anni, ai tempi del “Callaghan fascista”.
(altro…)
Matthew “Kingsman” Vaughn e il british pop noir
Quindici anni fa si pensava che a guidare il neonoir inglese della generazione clip & pulp fosse Guy Ritchie, ma a poco a poco s’è invece capito che il capofila di questa ondata tra action e grottesco, pulp e commedia, potrebbe essere proprio l’altro…
(altro…)
L’uomo di Kiev
di Riccardo Ferrari e Paolo Marocco.
Incontro con Aleksandr Balagura, il regista ucraino che vive da anni nel centro storico genovese.
(altro…)
Nicolò Ferrari – Quando un cinema diverso è possibile
Era partito dalla Liguria giovanissimo, per andare a Roma a fare cinema. E il cinema, Nicolò Ferrari lo ha fatto per sessant’anni filati. Ha diretto documentari, ha realizzato due lungometraggi, ha lavorato con Rossellini, Zavattini e tanti altri autori del momento d’oro del cinema italiano. Fino agli ultimi giorni di vita, che lo hanno visto ancora in prima linea, fedele a quell’idea di cinema fortemente etica che lo aveva sempre guidato.
(altro…)









