XXXIX Il Cinema Ritrovato 2025 – Il cinema di Mikio Naruse prima della guerra

di Antonella Pina.

Una rassegna sul cinema di Naruse degli anni prebellici, nove film poco conosciuti usciti tra il 1935 e il 1939. Storie di uomini e donne, di amori quieti, di passioni che non vogliono spegnersi. “Sono sempre stato profondamente interessato agli esseri umani…ho sempre voluto rappresentare le gioie, i dolori, le pene e le emozioni che accompagnano la vita autentica delle persone”. Storie che il regista racconta con sobrietà, dove le emozioni sono trattenute ma intense. Fanno certamente pensare ad Ozu ma anche all’ Ophüls di Lettera da una sconosciuta.

Spesso in primo piano ci sono figure femminili, donne che appartengono già al mondo nuovo, vestono all’occidentale, sono colte, audaci e vanno perfino a cavallo. Scelgono uomini che amano e desiderano, e là dove la tradizione e i matrimoni combinati si impongono, affrontano il destino con grande consapevolezza. Si assumono la responsabilità dei loro errori e dei loro sogni e sanno perdonare. Sono personaggi che il regista osserva e indaga con attenzione, conferendogli quella profondità che appartiene alle persone reali.

Le figure maschili sono meno problematiche, meno interessanti, conservano zone d’ombra, vorrebbero abbracciare la modernità ma finiscono con l’adagiarsi sui loro privilegi.

Il bianco e nero delle riprese nei quartieri di città  ha a volte l’effetto malinconico e straniante delle fotografie di Atget.

Tra i film ricordiamo: Otome Gokoro Sannin Shimai (Tre sorelle dal cuore di serve) e Tsuma Yo Bara No Youni (Moglie, sii come una rosa) del 1935; Nadare (Valanga) e Kafuku (Zenpen e Kohen) (Imparare dall’esperienza, parte I e II) del 1937; Magokoro (Sincerità) del 1939.

 

 

 

 

 

 

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