-

-
COME NASCE FILMDOC
Abbiamo documentato tutte le fasi di lavorazione: dall'impaginazione al ritocco di immagini, dalle correzioni delle bozze alla pubblicazione on line, dalla stampa al confezionamento.
Guarda il video
-
SCEGLI IL TUO ARGOMENTO DOC
- FILM IN LINGUA ORIGINALE
-
SPAZIO CRITICO
IN COLLABORAZIONE COL GRUPPO LIGURE CRITICI CINEMATOGRAFICI
"Take Shelter", di Jeff Nichols
I LaForche sembrano una normalissima famiglia della provincia americana (siamo in Ohio) impegnata come milioni di altre a inventarsi una vita accettabile nel pieno dell'imperversare della crisi economica che sta attanagliando il mondo.
(di Furio Fossati)
[ Leggi tutto ]
Sezione: 35° Torino Film Festival
“Un beau soleil interieur” di Claire Denis
di Renato Venturelli.
Doveva essere parte di un film sui “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes, ma sullo schermo “quella zona confusionale in cui il linguaggio è insieme troppo e troppo poco” diventa tante altre cose: soprattutto, diventa un film sul rapporto tra la regia di Claire Denis e la presenza sempre intensa di Juliette Binoche.
TFF 2017 – “Don’t Forget Me” di Ram Nehari
di Juri Saitta.
A vincere il concorso del 35° Torino Film Festival è “Don’t Forget Me” del regista esordiente israeliano Ram Nehari, lungometraggio che oltre al premio per il film ottiene anche quelli per il miglior attore e la migliore attrice, andati rispettivamente a Nitai Gvirtz e Moon Shavit.
TFF 2017 – “Dark River” di Clio Barnard
di Renato Venturelli.
Arriva a Torino dai festival di Toronto e di Londra questo dramma familiar-campestre di Clio Barnard, la regista inglese messasi in mostra col documentario “The Arbor” e “The Selfish Giant – Il gigante egoista”. Il primo rievocava la figura di Andrea Dunbar, l’autrice di “Rita, Sue e Bob in più”
TFF 2017 – “Payday” di Daryl Duke
di Renato Venturelli.
La sezione americana del Torino Film Festival riserva sempre qualche magnifica sorpresa, andando a ripescare film dimenticati nella gigantesca miniera Usa anni ’70, al di fuori delle convenzioni più scontate e risapute del “new american cinema”. E quest’anno, accanto ai vari “Paris, Texas”, “Out of the Blue” o “Stroszek”, è saltato fuori quest’ottimo “Payday”
TFF 2017 – “The Disaster Artist” di James Franco
di Juri Saitta.
Quest’anno la sezione del Torino Film Festival dedicata al cinema di genere After Hours ha programmato anche un titolo che non appartiene propriamente a tale categoria: “The Disaster Artist” di James Franco, una commedia semi-biografica dallo stile e dalla narrazione assolutamente tradizionali e “mainstream”.
TFF 2017 – “Professor Marston & Wonder Women” di Angela Robinson
di Renato Venturelli.
L’ultimo blockbuster su Wonder Woman ha deluso? Ecco arrivare in soccorso al Torino Film Festival il film che potrà attirare l’interesse di tutti i fan di Diana Prince, raccontando la genesi del primo supereroe femminile secondo le formule del biopic alla moda.
TFF 2017 – “A Taxi Driver” di Hoon Jang
di Renato Venturelli.
Il cinema sudcoreano continua ad attraversare una fase di grande libertà creativa, e con questo “Taeksi Woonjunsa – A Taxi Driver” affronta uno dei momenti più tragici della recente storia coreana attraverso un racconto estremamente mosso, mescolando azione e commedia, impegno e spettacolo.
TFF 2017 – “A voix haute / Speak-up” di Stéphane De Freitas
di Renato Venturelli.
La struttura è quella classica dell’allestimento di uno spettacolo, con le varie fasi della presentazione dei partecipanti, l’addestramento, la selezione, la prova finale in forma di torneo. Ma “A voix haute – Speak-Up” – in concorso al Torino Film Festival – utilizza lo schema in modo particolare, in quanto si tratta del documentario promozionale di un concorso che si tiene ogni anno presso l’Università di Saint-Denis









