-
CURIOSITA'
Guarda come si realizza la rivista
di cinema FILMDOC
Abbiamo documentato tutte le fasi di lavorazione: dall'impaginazione al ritocco di immagini, dalle correzioni delle bozze alla pubblicazione on line, dalla stampa al confezionamento.
Guarda il video
-
SCEGLI IL TUO ARGOMENTO DOC
- FILM IN LINGUA ORIGINALE
-
SPAZIO CAMPUS
RASSEGNA LE STRADE DEL NOIR
L'infernale Quinlan
Alla frontiera messicana scoppia una bomba. Chi è stato? Perché è successo? Chi deve indagare sull'accaduto?
[ Leggi tutto ]
[ Guarda il Video ]
Sezione: Recensioni
The help
Siamo nel Mississipi razzista e ultraconservatore del 1962. Fresca di laurea e animata da astratti furori di denuncia e ansie di battaglie a favore dei diritti civili, una ragazza della società “bene” torna a casa e progetta di scrivere un libro nel quale racconti le condizioni di vita delle moltissime domestiche di colore senza le quali nessuna famiglia bianca sarebbe in grado di allevare i propri rampolli
(continua…)
Benvenuti al Nord (e alla nuova versione di cinepanettone di classe)
Per capire quale si la posizione che occupa un film quale “Benvenuti al Nord” nella classifica del gradimento estetico da parte del pubblico di casa nostra, basta dare un’occhiata ai freddi dati degli incassi ai botteghini: distribuito in più di 800 copie e in programma ormai da due settimane
(continua…)
Capodanno a New York (con cinepanettone)
Possibile che il cinepanettone italiota abbia fatto scuola negli USA imponendo il suo miserrimo modello di cinema usa e getta proprio in occasione del suo primo e inatteso flop peninsulare dopo anni di ininterrotta dittatura ai botteghini natalizi? A guardare “Capodanno a New York” sembra difficile non stabilire una qualche forma di possibile connessione tra un fenomeno tipico delle nostre latitudini e l’industria del divertimento di massa
(continua…)
Le nevi del Kilimangiaro – Classe operaia e rivoluzione etica
È tornata la classe operaia, ma nell’età della globalizzazione la sua missione storica è radicalmente cambiata. Licenziato per estrazione a sorte, da lui stesso voluta, Michel, sindacalista di un cantiere navale della Costa Azzurra, si trova improvvisamente a fare i conti con la sua nuova vita da cassaintegrato in attesa di pensione.
Nulla di traumatico, in fin dei conti: dopo una vita di lavoro, Michel ha davanti a sé
(continua…)
Miracolo a Le Havre – Realismo poetico secondo Kaurismaki
Il rapporto con la città francese eletta a fare da contenitore scenografico dall’ultimo film di Aki Kaurismaki è diametralmente opposto a quello che l’ultimo Woody Allen instaura con la “sua” Parigi. Nei fotogrammi di Miracolo a Le Havre non c’è mai nulla d’illustrativo o di turistico e le immagini di quella città restituiscono solo qualcosa di squisitamente cinematografico.
(continua…)
Midnight in Paris – Cartoline da Parigi firmate Woody Allen
Al ritmo di una all’anno, Woody Allen continua a mandare sugli schermi internazionali le sue cartoline, avvolte in tonalità narrative dal tono gentile e accomodante, che garantiscono, a chi è stato disposto ad accettarne l’eleganza patinata e l’assunto culturale radical-chic, di uscire dal cinema rasserenato, nello spirito e nella mente. Questa volta le cartoline arrivano da Parigi e l’apologo racconta di come gli esseri umani sensibili
(continua…)
Paradiso amaro di Alexander Payne
Chiudete gli occhi e immaginate di essere alle Hawaii. Vedete con la mente spiagge di sabbia finissima con alberi che si allungano sopra il mare, state a osservare sott’acqua frotte di pesci colorati, poco più in là c’è la barriera corallina, vedete picchi montagnosi ricoperti di fitta vegetazione, vulcani da cui esce lava e fumo. Il paradiso delle Hawaii. Adesso andate a vedere il bel film di Alexander Payne
(continua…)
Mister FBI – J. Edgar di Clint Eastwood
Alleluia: finalmente Clint Eastwood è tornato a dividere. Almeno i critici americani. “J.Edgar” ha rotto l’artificioso schieramento di osanna e di entusiasmi alzato dalle voci anche di chi aveva sempre disprezzato, senza neppure nasconderlo affatto, l’uomo e l’artista, unendosi poi al coro plaudente quando era quasi impossibile, e poco alla moda, non accorgersi dell’opera straordinaria del maggior regista hollywoodiano in attività.
(continua…)



















